Vie ferrate

Via Ferrata Sasso dei Carbonari m.2263

Scritto da il 4 giugno 2017

Oggi ricordiamo un’uscita con le Guide Alpine Lombardia, in occasione di un week end che hanno deciso di fare per promuovere il territorio e far conoscere la montagna e le sue bellezze.

Si tratta della Via Ferrata C.A.I. Mandello lungo il Sasso dei Carbonari, un sentiero in parte attrezzato poco difficile e molto panoramico, che per cresta arriva proprio sotto la cima del Grignone. Il suo nome deriva dall´antica presenza di fucine per la “fabbricazione” del carbone a mezzo di combustione anaerobica.

E’ il 12 luglio, partiamo dal Rifugio Bietti Buzzi, dove abbiamo pernottato, seguiamo il sentiero 26 (ignorando deviazione per il caminetto-segnavia 15)  che porta alla Bocchetta di Val Cassina, dove inizia la ferrata.

Da qui inizia un divertente sali scendi: tratti di sentieri esposti si alterano a salite attrezzate da catene e pioli: che spettacolo, il panorama circostante è bellissimo, e ci godiamo questo percorso quasi interamente aereo ma senza particolari difficoltà.

Inizialmente superiamo una parete verticale alta circa trenta metri, giungendo su un pendio erboso. Continuiamo, e arriviamo ad una placca alta una ventina di metri arrampicabile per riprendere la cresta, seguendola sino ad un intaglio.

Quindi alternando tratti di cresta superiamo gli ultimi gradoni, attrezzati, e sbuchiamo sulla cresta sud del Grignone: qui un bivio ci dà la possibilità di raggiungere in circa 20 minuti la vetta del Grignone m.2410, e quindi il rifugio Brioschi, oppure il caminetto attrezzato che porta al Rifugio Bietti. Noi optiamo per la prima, e in poco pù di mezz’oretta siamo al Rifugio! Che paesaggio!
Ci siamo rifocillati godendoci il panorama, e poi siamo scesi completando un anello: abbiamo preso la via della Ganda, per poi collegarci alla seconda parte della Cresta di Piancaformia.

E da qui siamo tornati a Cainallo, punto di partenza del giorno precedente.

Bellissima, ci è piaciuta un sacco, non è un percorso troppo difficile, ma comunque si sviluppa quasi interamente in cresta, quindi molto appagante dal punto di vista paesaggistico.

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