Escursionismo

Via degli Dei

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12 Agosto 2020

Estate 2020, dopo alcune cime non raggiunte, pensiamo di cambiare un pò aria e nel cercare qualcosa di diverso, troviamo la Via degli Dei, un cammino che attraverso l’Appennino Tosco-Emiliano parte da Bologna e arriva a Fiesole – Firenze. Non male! L’idea ci piace, così iniziamo ad approfondire il tutto… alcuni giorni dopo abbiamo già pianificato le tappe, prenotato le strutture e organizzato la logistica …. ora non ci resta che partire.

GIORNO 1

Bologna – Badolo presso il B&B Nova Arbora

Arriviamo a Bologna per le ore 7.00, dopo aver parcheggiato l’auto ci incamminiamo verso Piazza Maggiore, alle ore 8.30 ritiriamo le credenziali, e dopo la foto di rito, iniziamo la nostra Via degli Dei. Un pochino emozionati, ci avviamo seguendo le indicazioni del telefonino (perchè non abbiamo trovato la cartina) percorriamo i portici di via Saragozza fino al Meloncello, arco che dà inizio al tratto di portico che porta al Santuario di San Luca. Dopo aver percorso il “corridoio” più lungo al mondo, circa 4 km, arriviamo al santuario alle ore 10.20… siamo già stanchi! Il caldo e questa salita si sono fatti sentire… facciamo una breve sosta, ci ricarichiamo e poi ripartiamo. Iniziamo su asfalto, poi in discesa per sentiero arriviamo nei pressi del Parco della Chiusa. Da qui  seguiamo le indicazioni per Via degli Dei “VD”, dopo il parco incontriamo l’asfalto, poi per sentiero saliamo e scendiamo attraverso il bosco costeggiando il fiume Reno… camminiamo e  camminiamo fino a raggiungere l’Oasi di San Gherardo, superata l’Oasi alle ore 1230 inizia il tratto asfaltato, qui sostiamo per riposarci e  per pranzare con i nostri panini integrali con prosciutto e rucola. Riprendiamo il cammino e alle 13.30 dopo uno strappo in salita su asfalto arriviamo nei pressi di alcune case, notiamo un cartello con scritto “Pozzo, acqua”, e incuriositi entriamo in questo terreno dove con stupore e gioia , troviamo un tavolone, delle sedie e un pozzo con acqua potabile con tutto l’occorrente per rinfrescarsi, lavarsi e persino un rubinetto per pulirsi le scarpe infangate. Fantastico! Ci rinfreschiamo, ci sediamo e scriviamo due righe di ringraziamento a questa persona che offre ai camminatori questo angolo di paradiso, mettiamo una moneta nel porcellino-salvadanaio che troviamo in mezzo al tavolo poi ripartiamo… ore 14.15, dopo un lungo tratto asfaltato troviamo il sentiero nei pressi di una sbarra di ferro… lo seguiamo, saliamo verso il Monte Prete, poi in falso piano su strada bianca, dopo un lungo cammino, arriviamo nei pressi di una cartina del territorio: qui ci troviamo con alcuni camminatori  che come noi stanchi, non vedono l’ora di arrivare a destinazione. Due chiacchiere e una volta individuata la meta ci rendiamo conto di essere praticamente arrivati. Alle ore 16.00 arriviamo al B&B Nova Arbora. Accolti dalla padrona di casa che gentilmente ci offre subito dell’acqua fresca, finalmente ci rilassiamo! Tappa 1 conclusa! Birretta fresca, piazziamo la tenda, ci laviamo, e mangiamo un fantastico risotto giallo con formaggio fai da te. In questo bell’ambiente tranquillo, gestito da persone molto gentili che ti mettono a tuo agio fin da subito, chiacchieriamo con i presenti… dai camminatori ai proprietari del B&B poi giunto l’imbrunire… andiamo a dormire!!

GIORNO 2

Babolo – Madonna dei Fornelli presso Albergo Poli

Sveglia ore 5.30! Dopo aver smontato la tenda, preparato gli zaini e fatto colazione con thé fai da te e barrette, in silenzio, lasciamo il B&B Nova Arbora per iniziare la nostra seconda tappa della Via degli Dei. Ore 6.45 siamo in cammino: il sole dell’alba illumina la nostra via con i suoi colori caldi e noi fiduciosi affrontiamo questa giornata impegnativa. Alle ore 8.15 dopo un su e giù tra asfalto, sterrato e sentiero giungiamo in cima al Monte Adone m.654, tappa da fare assolutamente per la sua splendida vista e per l’ambiente selvaggio con la parete a picco sulla valle. Foto, storia, poi iniziamo la discesa, sul sentiero incontriamo anche una coppia di caprioli… raggiungiamo l’asfalto nei pressi di Brento. Ore 9.15 siamo a Brento, adesso passeremo le prossime tre ore camminando tra sentiero, strada bianca e tanto asfalto, fino a raggiungere Monzuno. In questo tratto, lungo, caldo e infinito, la nostra “serenità” vacilla non poco… fortunatamente la determinazione è stata più forte e con gioia arriviamo a Monzuno. Sono le ore 12.15, troviamo diversi camminatori che come noi si ristorano, ci salutiamo e scambiamo due chiacchiere. Poi ci fiondiamo al market per comprarci qualcosa da mangiare… ci sediamo su dei gradini e insieme ad altri camminatori ci gustiamo pane con tacchino e formaggio, e una birretta fresca. Non ci sono parole per descrivere questi momenti, goduria pura! Sono le ore 13.15,  il nostro cammino che ancora è lungo…. ma prima di inoltrarci,  ci beviamo un caffè al bar chiacchierando con gli anziani di Monzuno, dove troviamo un piccola guida della Via degli Dei completo di cartina. Carichi e contenti proseguiamo… prima su  asfalto poi su strada bianca, quindi nel bosco fino al rifugio del Viandante dove un capannone abbandonato cattura la nostra attenzione,  arricchito da disegni particolari creati da una brava ed estrosa artista, sostiamo un po. Sono le ore 14.00, dal capannone riprendiamo seguendo un bel sentiero, attraverso uno splendido castagneto… camminiamo e dopo essere saliti al punto più alto  dove troviamo la torre Telecom nei pressi di Monte Venere, iniziamo la discesa. Alle ore 15.30 giungiamo nella località le croci, dove troviamo una fontana miracolosa messa a disposizione degli abitanti, ci rinfreschiamo e ci riposiamo chiacchierando con i camminatori e con le persone del luogo. Altro momento unico, dove una cosa semplice come l’acqua ti ridona praticamente la vita! Sono le ore 16.00, e dopo essere saliti per qualche centinaia di metri raggiungiamo il Monte Galletto dove troviamo un impianto eolico. Il cielo azzurro, la natura… e queste enormi pale… impressionante… troviamo una panchina e sostiamo alcuni minuti scattando qualche foto e chiacchierando con i camminatori. Ma bando alle ciance, non siamo ancora arrivati, così in discesa per strada bianca poi su asfalto arriviamo finalmente a Madonna dei Fornelli per le ore 17.00. Dopo circa 8 ore di cammino di fermiamo all’albergo Poli… luogo che l’opportunità di piantare la tenda gratuitamente in un loro spiazzo subito dietro alla struttura,  completo di bagno doccia, stendi panni e sedie, dopo i saluti con i gestori andiamo a piantare la tenda… non siamo gli unici, un gruppo di 4 amici sono già piazzati… ci salutiamo e nel mentre arrivano altri camminatori. Prima di cena il posto è quasi pieno, circa 20 persone occupano questa area ognuno con la sua storia, ma con un obiettivo che ci accomuna: la Via degli Dei. Alle ore 19.30, dopo la birretta di rito di fine tappa, andiamo a cena al ristorante dell’albergo Poli dove ci gustiamo tortelloni ai funghi e una grigliata di carne accompagnata da un buon vino, belli sazi e tanto stanchi, andiamo a dormire.

GIORNO 3

Madonna dei Fornelli – Monte di Fò presso il Camping Il Sergente

Ore 6.00 sveglia! La giornata di oggi è la più breve ma da non sottovalutare, così come sempre di buon mattino ci svegliamo, prepariamo il tutto e colazioniamo proprio sotto le luci di una fantastica alba.  Dopo aver acquistato i viveri per la giornata al market, ci incamminiamo, sono le ore 7.45, e iniziamo la nostra terza tappa. Si sale subito tra le case, poi per sentiero saliamo ancora fino ad una sterrata che ci porta al Bivio della Guardia.  Continuiamo su asfalto tra le ville immerse nel bosco fino ad una fontana… micro pausa… continuiamo su sterrato… dopo il sito di una vecchia cava romana, raggiungiamo il confine tra la province di Bologna e Firenze, sono le ore 9.30. In compagnia di una coppia di camminatori ci fotografiamo reciprocamente contenti e scherzosi, dopo di chè si riparte. In discesa raggiungiamo il sito archeologico dove ci sono i resti della strada romana flaminia militare. Anche qui tra una foto e l’altra troviamo un’altra coppia intenta a fotografare questo selciato, costruito dai Romani per collegare Bologna da Arezzo, e soltanto del 1979 furono iniziati i primi scavi per il suo rinvenimento,  da allora sono stati scoperti 11 km complessivi di pavimentazione. Scendiamo ancora fino al Campo dei Grilli, un prato enorme con un casolare, qui l’apertura del panorama regala una piacevole sensazione. Alle ore 10.00 giungiamo al casolare,  la sosta è d’obbligo: la stanchezza e il luogo piacevole danno a quasi tutti i camminatori la stessa idea. Dopo esserci ricaricati ripartiamo. Alle ore  10.30 attraversiamo il bosco e raggiungiamo la Piana degli Ossi, dove si possono ammirare i resti di un’antica fornace, scattiamo qualche foto e poi proseguiamo. Alle ore 11.15, dopo una bella salita, raggiungiamo il punto più alto di oggi,  dopo aver trovato un bel posticino, decidiamo di di fermarci per la nostra sosta panino… fantastico!! Dopo la pausa ci incamminiamo, e alle ore 13.20 siamo al Passo della Futa m.903, una volta al Passo visitiamo il Cimitero militare germanico, realizzato a partire dal 1961 proprio a metà strada tra Firenze e Bologna, per la sistemazione definitiva delle salme dei soldati tedeschi caduti in guerra in territorio italiano. Dopo aver visitato ed essere rimasti attoniti da questa opera, ci dirigiamo nei pressi del ristorante per goderci una birretta e riprenderci da questa camminata non proprio semplice.  Sono le ore 14.00 e ci incamminiamo verso Monte di Fò, una volta nel bosco, al bivio andiamo a vedere un’altra porzione di sentiero della Flaminia militare molto bel conservato… dopo le foto ci dirigiamo al Camping Il Sergente, dove arriviamo per le ore 15.00, ci registriamo poi andiamo alla piazzola dove montiamo la tenda. Qui troviamo molti camminatori  incontrati in questi giorni, con una coppia in particolare ci soffermiamo a chiacchierare…  dopo un bel bagno in piscina e la consueta birretta,  ci troviamo a cena insieme a questi ragazzi. Sono le ore 19.30, andiamo a cena in compagnia di Alessandro e Beatrice, fratello e sorella che come noi si sono incamminati munti di tenda e tanta passione per intraprendere questa via… Dopo queste due ore piacevoli in compagnia andiamo a dormire in vista della quarta tappa che sulla carta risulta essere alquanto dura… speriamo bene!

GIORNO 4

Monte di Fò – San Piero a Sieve presso il Camping Mugello Verde

Ore 5.30 sveglia. Dopo il rito dei preparativi e la colazione, siamo pronti al cammino… salutiamo Alessandro e Beatrice con un arrivederci, una coppia di ragazze ci ha preceduto nella partenza di stamane, così per le ore 7.00, ci incamminiamo verso l’uscita del Camping Il Sergente,  prima su asfalto poi su sterrato raggiungiamo il bivio del giorno precedente… qui proseguiamo a destra e in totale solitaria saliamo fino al bivio per il Monte Gazzone. Alle ore 8.00 giunti al bivio, incontriamo diversi camminatori che giustamente proseguono a destra per il sentiero più semplice e piano… noi invece… non contenti saliamo alla cima del monte che raggiungiamo senza saperlo. Nel mentre incontriamo un ragazzo intento nei preparativi dopo aver trascorso la notte solo in tenda. Dopo due chiacchiere, ci salutiamo e proseguiamo. Scendiamo per un breve sentiero attrezzato fino ad un bivio che a destra ci porta alla sorgente… Una volta lì, incontriamo i ragazzi del bivio precedente. Noi, contenti per la nostra scelta che ci ha regalato panorami unici, proseguiamo. Fa caldo! La giornata è splendida, camminiamo e per le ore 9.00 siamo al Passo dell’Osteria Bruciata m.917, un valico appenninico che collega Fiorenzuola a Scarperia fin dai tempi degli Etruschi, e lo riconosciamo per l’inconfondibile lapide triangolare. Prima però, oltre ai cartelli troviamo una cassetta di plastica dove chiunque può lasciare qualcosa, oppure prendere: una bella idea inventata da chissà chi per aiutare i camminatori della Via degli Dei, in questi momenti l’altruismo viene al primo posto. Riprendiamo il cammino ancora lungo, dove per le prossime 2 ore e 30 camminiamo alternando salita e discesa attraversando vari ambienti, in compagnia di altrettanti vari camminatori.  Su tutti 2 ragazze già viste e 4 signore molto veloci anch’esse viste nei giorni precedenti. Acceleriamo notevolmente l’andatura in discesa e usciamo dal bosco su di una strada asfaltata. Alle ore 11.30, giunti sull’asfalto, troviamo un posticino in un terreno privato con un tavolino in pietra all’ombra di alcune piante. Quasi un segno che non possiamo ignorare. Vista l’ora ci fermiamo per pranzo, con l’acqua portata per cucinare, ci prepariamo il riso giallo con il  formaggio… TOOOP!!! Che figata! Stanchi ma soddisfatti per essere a buon punto ci godiamo questo pranzetto da re.  Mezzogiorno, ripartiamo…  in pochi minuti siamo al bivio, a sinistra per Sant’Agata, a destra per San Piero a Sieve. Decidiamo di non andare a Sant’Agata per risparmiare energie, così andiamo a destra per San Piero. Qui passiamo forse il momento più duro di tutto il cammino!! Proseguiamo per una strada bianca totalmente sotto il sole cocente di agosto, attraversando panorami tipici delle colline toscane del Mugello, saltando  da un’ombra all’altra di quei pochi alberi che troviamo… nel mentre,  incontriamo una coppia di ciclisti, ragazzo e ragazza che cercano acqua, dopo alcuni scambi di idee e suggerimenti loro puntano a Sant’Agata, e con gentilezza si offrono di prenderci qualcosa in caso di bisogno, poi ci salutiamo e ognuno per la sua strada. Il cammino è sempre più difficile… il caldo ci sta piegando… ma ad un certo punto, nei pressi di Gabbiano, troviamo una fontana all’esterno di un piccolo cimitero… non ci sono parole per la gioia di ciò, ci rinfreschiamo godendo come degli elefanti in uno stagno. Purtroppo non è ancora finita la tappa… riprendiamo, camminando sempre su asfalto sotto il sole… ci raggiungono i simpatici ciclisti dove si fermano per salutarci e per scambiare due parole… bello questo senso di fratellanza che si respira lungo la Via degli Dei… camminiamo ancora e finalmente raggiungiamo San Piero a Sieve. Stanchi, stanchi e ancora stanchi cerchiamo un bar dove rinfrescarci con una birra fresca. Dopo un pò di ricerca lo troviamo e casualmente troviamo anche gli amici in bici. Che momenti! Non sappiamo perché ma eravamo felici di vederci… dopo esserci ricaricati ci incamminiamo in direzione Camping Mugello Verde che raggiungiamo dopo aver percorso una strada asfaltata trafficata sotto il sole… da incubo!! Alle ore 15.30 siamo al Camping! Quasi al limite delle nostre forze… ci registriamo, e prima di fare qualsiasi altra cosa ci spariamo una doccia fresca per riprenderci da questa giornata infinita!  Quindi montiamo la tenda, poi dritti in piscina rilassandoci tra un bagno e l’altro con della frutta fresca all’ombra! Momenti unici! Nel mentre incontriamo molti camminatori incontrati in questi quattro giorni e chiacchierando un pò con tutti passiamo questo piacevole pomeriggio prenotiamo la cena che in vista del giorno dopo deve essere molto nutriente. Sono le ore 19.30,  ceniamo al ristorante del Camping in un ambiente elegante ma molto alla mano, dove incontriamo Mirco, camminatore di Forlì, incontrato per la prima volta a Nova Arbora e poi nel cammino altre volte… insieme passiamo la serata raccontandoci le nostre Via degli Dei… giunti alle ore 22.30 ci salutiamo in vista della giornata di domani molto lunga che se tutto va bene ci porterà a Firenze.

GIORNO 5

San Piero a Sieve – Fiesole – Firenze

Oggi non si scherza! Ci aspettano quasi 40 km e la sveglia suona alle 4.30!!! Ci prepariamo, colazioniamo e ci avviamo all’uscita del Camping dal cancelletto che esce direttamente sulla via degli Dei (utilizzabile anche per chi arriva). Sono le 5.30, è ancora buio… frontale accesa ci incamminiamo … nel mentre le prime luci dell’alba cominciano a schiarire il cammino, incontriamo subito i camminatori che come noi hanno pensato di partire presto…. chiacchierando raggiungiamo la località di Trezzo. Qui facciamo una breve sosta, poi a sinistra in direzione Tagliaferro. Il sole sorge, regalandoci dei colori fantastici, di buon auspicio per la giornata. Scendiamo per strada bianca incontrando due ragazzi già visti durante il cammino… ci salutiamo con uno sguardo di rispetto e condivisione reciproco.  Una volta sulla strada asfaltata, ci portiamo dall’altra parte salendo dal versante opposto,  da qui per sentiero saliamo fino al Convento di Monte Senario, dove durante la salita, incontriamo ancora le due ragazze e la quattro signore… raggiungiamo il Convento per le 9.30 circa… quì ci rilassiamo qualche minuto con una birra fresca e una barretta al punto di ristoro dei frati, e come noi anche i due ragazzi incontrati a inizio giornata e le altre camminatrici. Dopo esserci ricaricati  riprendiamo il cammino… seguiamo la sterrata fino all’ingresso opposto del Convento, davanti a noi ci sono i due ragazzi e un ragazzo già visto ieri. I due ragazzi vanno di buon passo e a breve non li vediamo più, invece il ragazzo solo ha un passo simile al nostro,  facciamo questa parte del cammino alternandoci a chi davanti e chi dietro, alle ore 10.30 siamo a Vetta delle Croci, da  qui inizia un bel sentiero dove la vista si apre su prati e campi coltivati, tipico paesaggio collinare toscano, e Fiesole e Firenze davanti a noi… camminiamo godendoci il panorama scendendo verso Olmo. Arriviamo nei pressi del cartello Fiesole, foto, poi attraversiamo la strada asfaltata e iniziamo la nostra salita verso il Monte Pratone. Dovrebbe essere l’ultima salita della giornata, e quindi anche del cammino… meno male perché i nostri muscoli iniziano ad essere stanchi sul serio… nel mentre incontriamo con molto piacere i due ragazzi in bicicletta del giorno prima, visibilmente contenti anche loro, chiacchieriamo  fino ai saluti, con la speranza di rivederci a Firenze… riprendiamo il cammino, e alle ore 12.00 circa siamo finalmente in cima al Monte Pratone! Che fatica! In questo ultimo tratto è stata particolarmente dura… la salita alla cima interminabile… poi con il caldo… siamo giunti in cima al monte al limite delle forze. Una volta in cima riposo! Pranziamo con i panini preparati dal camping con prosciutto cotto e formaggio,  all’ombra sotto l’unica pianta insieme il ragazzo solo davanti a noi e le 4 signore. Ripartono tutti, noi, restiamo ancora un pò da soli prima di riprendere il cammino… con lo zaino in spalla e pronti a partire,  sbuca Mirco, l’amico di Forlì con cui abbiamo passato la sera prima. Wow! Contentissimo di averci raggiunto, ci uniamo per l’ultimo sforzo che ci porta a Firenze. Alle ore 14.30 arriviamo a Fiesole! Dopo alcuni incontri con altri camminatori troviamo un posto dove ristorarci  con una birra fresca e un ottimo  trancio di pizza seduti all’ombra in piazza a Fiesole. Che bello, ci manca poco… gli ultimi chilometri…  uniamo le forze e in circa 1 ore a mezza siamo a Firenze! Sono le ore 16.00 e arriviamo in Piazza della Signoria a Firenze!!! Ci abbracciamo e ci scattiamo una foto, ci complimentiamo con Mirco e troviamo la coppia di ragazzi che abbiamo incontrato più volte in questi giorni, già conosciuti da Mirco, sono due fratelli foggiani simpaticissimi con cui insieme condividiamo un’ottima schiacciata all’Antico Vinaio. Contenti tutti, stanchi ma forse anche un pò tristi,  dopo 5 giorni di cammino nel quale abbiamo vissuto una realtà diversa, già ci manca, sapendo che dopo i saluti saremmo tornati alle nostre vite, belle o meno belle che siano ma distanti da questi ultimi 5 giorni a parer nostro autentici.

 

Ce l’abbiamo fatta! E’ stata dura ma alla fine siamo arrivati a Firenze!! Stanchi, anzi distrutti… fisicamente e mentalmente, ma allo stesso tempo lucidi, felici, soddisfatti… Sono stati 5 giorni pieni, mai banali, dove il cammino è stato lungo, dove abbiamo attraversato l’appennino con le nostre gambe da Bologna a Firenze lungo i 130km e i 4000 m di dislivello, dove abbiamo sudato, dove abbiamo dato di matto, dove abbiamo gioito, dove le emozioni ci hanno attraversato , segnato, dove abbiamo incontrato tante persone, dove ognuna di loro ci ha lasciato un ricordo con il suo sguardo, le sue parole, dove i luoghi  visitati, le strade, i boschi, i paesi, i tanti momenti belli e meno belli hanno costruito la nostra Via degli Dei che resterà nella nostra memoria  come uno dei più duri e intensi dei nostri cammini.

 

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