Alpinismo

Rifugio Quintino Sella al Felik m.3585

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22 Luglio 2020

E’ luglio, stiamo ancora lavorando e in attesa delle ferie estive prendiamo due giorni per salire una montagna interessante, magari un 4000… così dopo varie alternative la scelta va al Monte Castore m.4228, che fa parte del Massiccio del Monte Rosa, posto al confine tra la Valle d’Aosta e il Vallese. Decisione presa in comune con i nostri amici Angelo G. e il figlio Manuel.  Così partiamo per Gressoney la Trinitè, dove prendiamo gli impianti che da Staffal ci portano al Colle di Bettaforca m.2727, e da qui iniziamo l’avvicinamento al rifugio Quintino Sella al Felik. Martedì 21 luglio, la giornata non è bellissima, nel pomeriggio danno qualche temporale, ma noi a quell’ora dovremmo già essere in rifugio… ore 13.00 partiamo a camminare salendo per una strada sterrata poi per traccia attraverso sfasciumi e arriviamo alla base della cresta che porta al rifugio. L’ambiente è spettacolare, nei momenti di cielo libero si intravedono le cime del gruppo del Rosa: dai Breithorn fino alla Piramide Vincent. Adesso iniziamo il tratto più impegnativo, aiutati da staffe metalliche e funi d’acciaio percorriamo questo splendido itinerario fino a raggiungere il Rifugio Quintino Sella che fino all’ultimo non si fa vedere… Wow!! Che ambiente!! Il rifugio, grande e in posizione strategica domina la Valle di Gressoney e la Val d’Ayas, con alle spalle la nostra meta del giorno dopo: il Castore! Entriamo e dopo aver sistemato la parte burocratica ci rilassiamo un po’, bevendo un thè caldo con una fetta di torta, quindi ci rilassiamo attendendo l’ora di cena…. dopo la cena usciamo per scattare qualche foto all’arcobaleno che si mostra dopo un breve temporale misto bufera di neve. Giunto l’imbrunire, andiamo a dormire, carichi e speranzosi per la salita che tra poche ore ci attende. Passa la notte e alle ore 4.00, suona la sveglia! Angelo e Manuel sono pronti alla salita, invece Angelo di Chiara… No! La quota ha disturbato la nottata con mal di testa e nausea al punto tale di dover rinunciare al tentativo di salita alla cima. Così dopo che tutti gli alpinisti lasciano il rifugio, scendiamo per la colazione. Guardiamo fuori e vediamo che le condizioni non sembrano buone:  dopo la turbolente nottata con forte vento, neve e temporali vari, uno strato di neve ghiacciata ricopre ogni cosa, in più la vetta resta avvolta dalle nuvole che corrono veloci per tutte le cime… Ore 8.30 Angelo e Manuel rientrano al rifugio… provati e delusi ci raccontano della difficoltà di proseguire nel cammino verso la vetta, così rinunciano dando spazio alla sicurezza che a queste quote gioca un ruolo fondamentale per non lasciarci le penne. Con un po’ di amaro in bocca lasciamo il Rifugio Quintino Sella con la speranza di tornarci in futuro per qualche bella salita… riprendiamo il sentiero che porta al Colle di Bettarola, e godiamo di questo ambiente che ci regala un paesaggio fantastico che non ci fa rimpiangere la mancata cima. Una volta al passo, con gli impianti torniamo alla macchina, poi una volta giunti a Gressoney La Trinitè ci fermiamo per un panino e una birra in compagnia, parlando di montagna. E così salutiamo la Valle d’Aosta, stanchi, un po’ delusi, ma entusiasti per ciò che abbiamo visto, dove sicuramente torneremo.

 

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