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Punta di Santo Stefano m.2697

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29 Agosto 2021

Siamo nel 2019, 27 ottobre per l’esattezza, fa freddino ma non troppo per il periodo, il sole dietro la cima, e noi sei amici pronti ad affrontare lo spigolo nord della Punta di Santo Stefano che alla nostra vista appare slanciata e rocciosa, nel bel mezzo della salita alle prime roccette che affrontiamo, accade l’inaspettato, l’amico Gabriele si appiglia ad una roccia, e in una frazione di secondo la roccia si stacca dal terreno, un salto di alcuni metri entrambi si trovano a rotolare giù dal pendio… noi, attoniti e impotenti ad osservare questa scena che mai più cancelleremo dai ricordi. Fortunatamente Gabriele riesce a non farsi travolgere dalla roccia e a fermarsi prima del salto che non gli avrebbe dato scampo, attimi terribili, una volta raggiunto la chiamata ai soccorsi e trasporto in elicottero.

Passano quasi due anni e oggi 29 agosto 2021 torniamo sui sentieri di quel giorno. Questa volta siamo noi e Angelo, insieme a Gabriele che dopo un periodo di guarigione è tornato in montagna, con la stessa voglia e serenità meritando solo ammirazione. Ore 7.00 parcheggiamo presso il Rifugio Alpini di Piateda, Le Piane m.1530 (ricordarsi il permesso per la strada), ci prepariamo e ci incamminiamo… fa molto freddo, il termometro segna 7 gradi, dopo un primo tratto nel bosco usciamo da esso e con l’aiuto di una passerella di legno superiamo una zona acquitrinosa… ma attenzione!! La passerella è ricoperta da una strato di brina e la scivolata è dietro l’angolo, così decidiamo di abbandonarla passando nel terreno acquitrinoso un po’ a zig zag per evitare l’acqua, ci riusciamo e una volta al ponticello nei pressi dell’Alpe Armisola m.1627, lo attraversiamo e seguendo i segni iniziamo a salire… prima raggiungiamo Piateda di Sotto m.1796, poi Piateda Alta e una volta fuori dal bosco, l’ultimo sforzo che ci porta alla Bocchetta di Santo Stefano m.2378, dove finalmente troviamo un po’ di sole, l’aria fredda ci costringe al riparo e dopo aver mangiato qualcosa riprendiamo la salita.  Decidiamo di non affrontare lo spigolo nord, e ci dirigiamo alla Bocchetta di Reguzzo m.2621 passando per un vallone detritico in un ambiente roccioso con a destra il Pizzo di Rodes e a sinistra la Punta di Santo Stefano, una volta raggiunto il valico la vista che si apre di fronte a noi ci lascia senza parole, le Orobie tutte con i suoi giganti. Lasciamo i bastoncini e ci dirigiamo sulla cresta SSW che ci porterà alla vetta. Gabriele davanti, con la sua sicurezza e determinazione apre la via a tutti noi, con attenzione superiamo il primo  tratto aereo ma facile poi un su è giù fino all’ultima rampa prima della vetta, ore 11.00 siamo in cima alla Punta Santo Stefano, 2694 metri di gioia, tutti per Gabriele! Dopo le foto e la contemplazione del panorama iniziamo la discesa, attenti e concentrati ci divertiamo, e una volta alla Bocchetta di Reguzzo ci abbracciamo scaricando un po’ di tensione complimentandoci con un fantastico Gabriele. Ora mangiamo, ammirando l’ambiente circostante e programmando altri giri futuri… magari al vicino Pizzo Rodes, dopodiché ci avviamo alla lunga discesa che ci porta alla macchina per le ore 13.30.

Non ci sono parole per descrivere le emozioni di questa salita, facile, ma da non sottovalutare dove il panorama che si gode dalla vetta e gli ambienti, ripagano dallo fatica per questa escursione dedicata al nostro socio Gabriele.

 

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