Alpinismo Escursionismo Esperti

Pizzo Vicima m.2853

Scritto da il 13 luglio 2018

Chi trova un amico, trova un tesoro! E’ proprio il nostro caso avendo trovato degli amici … abbiamo trovato anche un tesoro. Gli amici sono Hannelore, Erminio e Luciano e il tesoro è una fantastica cima ai più sconosciuta, che grazie a loro abbiamo scoperto anche noi. Il Pizzo Vicima m.2853, che fa parte delle Alpi Occidentali, Gruppo Masino. Questa cima separa la Val di Mello a Nord dalla Val di Preda Rossa a sud, quindi il panorama sulla Val di Mello e sul Gruppo del Disgrazia è una spettacolo unico. Ore 6.00 ritrovo a Bione, dove prendiamo direzione Val Masino, e dopo aver pagato il permesso di transito saliamo fino a Preda Rossa, dove parcheggiamo l’auto. Da qui partiamo con la nostra escursione: seguendo Hannelore con relazione alla mano di vienormali , iniziamo a salire e dopo un bivio andiamo a destra seguendo la montagna al di sopra degli sfasciumi di ganda, quindi giungiamo all’inizio della valle che risaliamo a fatica attraverso altri sfasciumi e grossi massi di puro granito. Il sole splende sopra di noi e tra le rocce patiamo un insolito caldo per l’altitudine dove ci troviamo, ma con passo costante giungiamo alla base del canalino. Da da qui si inizia a fare attenzione: dopo aver superato il canale andiamo in diagonale verso la cima, e affrontiamo un bel passaggio in un diedro, da cui usciamo sull’anti cima che ci porta alla cresta finale, di lame strapiombanti. Dopo quasi 3 ore e 30 siamo in vetta!! Ci congratuliamo tra noi e ci godiamo questo momento stando attenti a muoverci dato il poco spazio che abbiamo sulla cima. Intorno a noi si apre un panorama spettacolare: il Disgrazia di fronte a noi in tutta la sua magnificenza, a destra la Valle di Preda Rossa, inconfondibile con il corso d’acqua che l’attraversa, a sinistra la Val di Mello con tutte le più spettacolari cime, dal Badile al Cengalo, e le varie valli che il Sentiero Roma attraversa, con le diverse pareti che l’hanno resa famosa. Foto, filmati, impossibile rimanere indifferenti circondati da tali bellezze. Ma purtroppo arriva il momento di scendere. Stando molto attenti superiamo la cresta poi arriviamo fino alla base del canalino, e da qui ci dirigiamo verso il passo Basset-Romilla dove sostiamo per un meritato pranzo in relax. Dopo il break si riprende l’itinerario di salita, che come per l’andata si fa fatica a non perdere le tracce, ma superate le pietraie, una volta nella fascia della vegetazione si riprende il sentiero marcato a bolli verdi o azzurri che ci riporta alla macchina, dove finalmente un bel fiume gelato attende i nostri stanchi piedi per una rinfrescata! Bellissima cima, per nulla banale l’ultimo tratto e non proprio semplice da trovare il sentiero.

Un grazie ai nostri amici per la compagnia e per aver condiviso con noi questa nuova cima.

P.S. Per la salita abbiamo utilizzato la descrizione trovata su vienormali che descrive in modo preciso e dettagliato l’itinerario

 

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