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Pizzo Ferré m.3103

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7 Luglio 2019

Sveglia presto! Partiamo alla volta di Montespluga in compagnia di Angelo, amico e socio CAI di Caslino d’Erba, che  ci propone la salita al Pizzo Ferrè. Così dopo le verifiche meteo, confermiamo, anche perché in quella zona non siamo mai stati e ci incuriosisce andarci. Ore 7.15 parcheggiamo l’auto e dopo i preparativi ci incamminiamo attraverso la Val Loga. Il cielo è grigio, cade qualche goccia di pioggia, così muniti di guscio attraversiamo l’alpeggio… Dopo poco il cielo si apre e il sole ci accompagna fino al bivacco Val Loga (Ex Cecchini), che raggiungiamo per le ore 9.00  circa. Qui la vista del Pizzo Ferré quasi intimorisce con la sua vedretta e la cima con la cresta per raggiungerla, rendono l’ambiente suggestivo… Dopo un breve break ammirando il fantastico bivacco, riprendiamo seguendo Angelo che per la sesta volta calca questi sentieri e noi con la giusta dose di energia lo seguiamo. Poco dopo ci ramponiamo, scendiamo un poco, per poi risalire la Vedretta di Val Loga, dove  incrociamo i primi salitori di questa giornata, che di ritorno dalla vetta ci augurano una buona salita. Ora iniziamo a salire ripidamente e durante il momento più faticoso apprezziamo la montagna che ci fa emozionare, fino a raggiungere il colletto. Sono le ore 11.00, usciamo dal ripido nevaio, qui sul colletto lasciamo zaini, ramponi e bastoncini per proseguire  scalando la cresta che con qualche passaggio delicato ci porta sulla sommità di questa montagna. 3103 m. di alpinismo non difficile, ma da non sottovalutare. Alle ore 11.30 siamo in cima!!  Qui la gioia è palpabile, ci stringiamo le mani e dopo le varie foto iniziamo la discesa. Paradossalmente abbiamo trovato più facile la discesa, anche se l’ambiente severo suggestiona molto, non è mancata nemmeno qualche scarica di sassi, ma con calma e attenzione siamo agli zaini. Ci rifocilliamo e nel mentre calziamo i ramponi per la discesa, all’orizzonte un cielo grigio/nero ci fa affrettare la discesa per evitare il peggio nei passaggi più ripidi…. Non facciamo in tempo ad arrivare al bivacco che una sferzata di vento e acqua ci investe… Costretti a coprirci , sostiamo qualche minuto poi infreddoliti e anche un po impauriti riprendiamo a camminare… Nel mentre una coppia di alpinisti  intenta nella salita del Pizzo Ferré ci incrocia e ci saluta… Dopo questo quarto d’ora di tempesta, il cielo si apre, e noi giungiamo al bivacco. Non sembra vero, il sole con un cielo azzurro ci regalo un bel  momento, così ne approfittiamo per un altro break e per riorganizzarci per l’ultimo tratto di discesa. Sorridiamo tra noi pensando agli attimi appena passati e ora che la natura si mostra nel suo lato migliore, iniziamo a scendere verso valle. Sono le 13.00, in questo che dovrebbe essere il tratto più semplice, si rivela essere il più rischioso! Senza quasi renderci conto il cielo si copre e in un attimo pioggia, vento e saette ci colgono di sorpresa. Mezz’ora che non sembrava finire mai. Attraverso neve, rocce bagnate e sentiero il temporale ci fa temere il peggio… Ma come è arrivato se n’è andato. Le nuvole lasciano il posto all’azzurro del cielo, un caldo sole ci accompagna e una leggera brezza ci aiuta ad asciugarci. Ore 14.30 siamo alla macchina! Fantastica cima!! Grazie al nostro amico Angelo abbiamo raggiunto una vetta spettacolare. Con passaggi su neve e la splendida cresta finale da scalare che ti fa meritare la vetta. Dalla cima non ci sono parole per descrivere il panorama. Anche la natura ci ha messo del suo, fortunatamente nel momento giusto il tempo si è mostrato clemente ma sul finale si è fatto sentire.

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