Angelo3Chiara

Noi che insieme scoprimmo per caso l’amore per la montagna, vorremmo condividere con voi le nostre emozioni e le rare bellezze che in essa incontriamo

Pizzo d’Emet m.3209

Primo settembre,  dopo esserci lasciati alle spalle le ferie,  affrontiamo un’escursione in giornata, che a noi piacciono tanto: sveglia presto e due ore di macchina per arrivare a destinazione. Oggi puntiamo al Pizzo d’Emet, o Piz Timun m.3209, che su suggerimento del nostro amico Angelo saliamo da Macolini m.1656, frazione di Madesimo, per il sentiero c38 che attraverso la Val Sterla porta alla vetta. Ore 6.45 dopo aver parcheggiato ci prepariamo. Fa fresco, il termometro segna 9°, nel parcheggio ci sono due macchine con la nostra, poi una terza arriva e un escursionista ci precede, subito dietro, noi, pronti e carichi per questa salita da non sottovalutare.  Attraversiamo il torrente e prendiamo a destra seguendo il sentiero C38, saliamo ripidamente attraversando pascoli e sfasciumi fino ad arrivare nei pressi di un casolare dove finalmente troviamo il sole! Per ora poche nubi, ma la giornata prevede nel pomeriggio variabile… Facendo attenzione ai segni (come in precedenza) giungiamo  alla cresta per poi raggiungere il Passo di Sterla Settentrionale m.2830… Fa caldo e in un attimo di riposo ci guardiamo attorno, giusto per orientarci,  la vetta e vicina, ma  una frastagliata cresta ci separa da essa, guardando in alto vediamo una persona che sale così riprendiamo a camminare. Ora bisogna fare attenzione: seguendo i soli ometti saliamo attraverso traccia e rocce fino a raggiungere l’escursionista che ci precedeva. Era lì seduto che contemplava il paesaggio… Ci salutiamo e ci spiega di essersi fermato in quel punto dove  prima c’era una corda che aiutava a superare il passaggio più  pericoloso! Dopo averlo ascoltato ci dirigiamo al “passaggio”… però! Con molta attenzione passiamo poi per facile roccia arriviamo alla croce di vetta! Sono le 11.30, il paesaggio è bellissimo, un caldo sole scalda l’ambiente e intorno nuvole che si alternano a valli e laghi… nulla più, un luogo solitario dove solo l’escursionista più esperto avrà il merito di questa vista. Dopo alcune foto e un filmato iniziamo la discesa: ora il passaggio si fa più interessante… ma con la giusta calma… voilà, superato.  Da qui proseguiamo la nostra discesa che con la dovuta attenzione ci riporta al Passo Sterla. Qui salutiamo l’escursionista che scende da dove siamo saliti noi, invece noi scendiamo da dove è salito lui. Dopo una pietraia infinita, per sentiero raggiungiamo il lago Emet m.2145 dove ci godiamo una pausa pranzando con pane, uova e pomodori, osservando le rane che troviamo in una piccola pozza proprio sopra il lago. Poi passando per il Rifugio Bertacchi torniamo alla macchina. Bellissima escursione, da non sottovalutare in un ambiente selvaggio con quel passo finale che da un tocco in più alla facile cresta, poi che dire? Fantastica cima con una vista unica, che ripaga a pieno la fatica della giornata.

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Pizzo d'Emet m.3209 - Angelo3Chiara
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