Alpinismo

Pizzo del Diavolo di Tenda m.2916

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25 Settembre 2021

La fine di settembre si avvicina, l’autunno è iniziato da una settimana e prima che il meteo faccia il suo corso cerchiamo di raggiungere un altro 3000, dopo vari cambi di programma, decidiamo per tentare il Pizzo del Diavolo di Tenda m.2916, anche se non è un tremila, poco ci manca, imponente e riconoscibile svetta sulla Val Brembana, dominandola e da dove a origine  il fiume Brembo. Ore 7.00 partiamo a camminare dopo aver parcheggiato in quel di Carona,  dopo quasi due ore di cammino per la lunga strada di servizio (ENEL) che porta alla Diga di Fregabolgia e dopo aver costeggiato il Lago Fregabolgia, arriviamo al Rifugio Calvi m.2006. Insieme all’ottima  compagnia di Angelo e Gabriele, ci soffermiamo un attimo al sole ammirando il luogo, dove dinanzi a noi in lontananza vediamo la cima di oggi sopranominata “Cervino della Val Brembana” per la sua forma piramidale con al suo fianco il Diavolio. Motivati e decisi proseguiamo… passato il lago Rotondo e insieme ad altri due escursionisti delle nostre parti affrontiamo il sentiero che ci porta nel vallone dove nasce il fiume Brembo, qui altra breve sosta, sono le ore 10.20, il cielo azzurro ci stimola per la salita che ci attende, riprendiamo e dopo ancora un ripido sentiero in un ambiente glaciale per le ore 11.00 siamo alla base della cresta dove sale la via normale. Sono 4 ore che camminiamo, la stanchezza si sente ma l’adrenalina che inizia a salire ci dà la carica giusta per continuare fino alla cima del Pizzo del Diavolo di Tenda. Passo dopo passo con molta attenzione ci arrampichiamo su di questa piramide poi una volta in cresta gli ultimi passi, alcuni su un po’ di neve, e finalmente dopo quasi 5 ore la vetta!!! Felicissimi, ci congratuliamo tra noi e anche con i nostri due amici che di poco ci hanno preceduto. Fantastico, una conquista importante per una cima carica di carisma che oggi ringraziamo per averci dato la possibilità di ammirare un panorama unico… emozioni pure su questa cima che domina la Val Brembana. Dopo la foto di vetta e i saluti ci incamminiamo per la discesa. Con attenzione e delicatezza ripercorriamo  a ritroso la cresta e una volta alla base del Pizzo ci rilassiamo. Per il ritorno decidiamo di intraprendere, su consiglio dei due amici conosciuti prima, il sentiero che porta al Rifugio Longo, che portandoci al Passo della Selletta m.2372 ci regala scorci fantastici di questo luogo affascinante… dal passo scendiamo al Rifugio non prima di aver ammirato il Lago del Diavolo m.2142, un bacino alpino artificiale incastonato tra le pareti rocciose del Pizzo di cigola e il Monte Aga, ancora pochi minuti e siamo al rifugio Longo m.2026. Ora la sosta è obbligata, ci sediamo all’ombra per rinfrescarci con una birra e mangiando una fetta di torta, la stanchezza si sente e ainoi, la strada è ancora lunga, così dopo questo momento di ristoro, riprendiamo a camminare… invece di prendere la strada, prendiamo il sentiero che attraverso la Valle del Sasso per una linea non proprio breve giungiamo ad una strada sterrata che poi si collega alla strada di servizio che proviene da Carona nei pressi del Lago del Prato m.1654 . Il cielo nel frattempo si è un po’ ingrigito, proseguendo con fatica nella discesa perdiamo un po’ di tempo con qualche sosta, finalmente arriviamo alla macchina per le ore 18.00! Wow che viaggio: quasi 30 km con quasi m.2000 di dislivello in circa 11 ore con la conquista di una cima fantastica. Stanchi, ma soddisfatti, rientriamo a casa consapevoli di aver fatto qualcosa di grande salendo questa montagna simbolo in una valle che non delude mai!

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