Alpinismo

Pizzo Cengalo m.3369

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13 Settembre 2020

Settembre 2020, ormai sul finire dell’estate, insieme all’amico Angelo decidiamo di puntare ad un altro 3000, pensiamo al Pizzo Cengalo: una delle più alte e maestose cime del gruppo delle Alpi Retiche Occidentali, sul confine tra l’Italia (La Val Masino – So -) e la Svizzera (La Val Bregaglia)… in giornata. Dopo aver consultato il meteo e dopo esserci accordati sull’orario e i particolari, si parte! Ore 3.30 noi, Angelo e Gabriele partiamo alla volta della Val Masino, per l’esattezza raggiungiamo i bagni di Masino. Ore 5.00 ci incamminiamo nel buio più buio di questa domenica memorabile: non fa freddo, infatti dopo poco siamo già in maniche corte, davanti Gabriele detta il passo, sostenuto… in circa 2 ore e 40 siamo al Rifugio Gianetti m.2534 in Val Porcellizzo. Le frontali spente da un po’, l’alba all’orizzonte e davanti a noi le cime rocciose, imponenti e bellissime dove a sinistra domina il Pizzo Badile e a destra il Pizzo Cengalo, una breve sosta poi riprendiamo… seguiamo la traccia che  che porta al Rifugio Allievi, dopo aver abbandonato il sentiero prendiamo la traccia che sale a sinistra fino alla base del canale, lo risaliamo aiutati da alcune corde e siamo al Colle del Cengalo m.3046. Ore 9.30, ci rendiamo conto di trovarci in un ambiente che toglie il fiato: a sinistra la nord del Badile, verticale e rocciosa.. solo al pensiero di coloro che l’hanno salita un brivido ci attraversa. Alla nostra destra parte il sentiero per la cima del Cengalo. Lo prendiamo e dopo pochi passi siamo fermi! Davanti a noi un gruppo di persone in difficoltà sulle catene!! Aspettiamo… poi una volta libere partiamo. In breve superiamo questo passaggio, non difficilissimo ma reso insidioso dall’umidità. Superate le persone, ci troviamo a dover superare una placca: qui ognuno prova a salire da dove sembra meglio per lui, noi decidiamo di tirare dritto per una fessura appigliata che in breve ci porta al sentiero soprastante. Abbastanza provati, proseguiamo… Angelo e Gabriele continuano a fare il passo, decisi e veloci ci precedono… noi, un po attardati, li seguiamo. I passaggi si susseguono con varie difficoltà, non esagerate ma neanche banali. Stanchi e un po’ colti di sorpresa da questa via, piano piano continuiamo: l’ambiente è assurdo: roccioso, sfasciumoso, verticale, esposto e sembra non arrivare mai alla cima… siamo praticamente soli, Angelo e Gabriele non si vedono più… non molliamo… e finalmente dopo circa 6 ore siamo in cima!!! L’emozione di avercela fatta è un po’ smorzata dalla preoccupazione della discesa.. Ma non pensiamoci!! Godiamoci questo momento!! Troviamo Angelo e Gabriele che con gioia ci accolgono , ci congratuliamo a vicenda vivendo un bel momento di pura montagna! Solo chi fatica per ciò che ama può capire quello che si prova nel raggiungere questo obiettivo per noi sudato e voluto. Il panorama è unico: il Badile rapisce l’attenzione… ma il resto non è da meno… Ora ci riposiamo: manca qualcosa, selfie di vetta… poi dopo le varie battute, iniziamo la discesa. Non meno della salita, la via ci impegna molto, con la dovuta calma e attenzione,  giungiamo alla base del canale disceso con le corde, poi per traccia raggiungiamo il Rifugio Gianetti. Birra per brindare alla nostra cima raggiunta, e poi giù per i Bagni di Masino.

Cima fantastica con ambiente unico, fatta in giornata forse un po faticoso, meglio spezzare la salita pernottando al Rifugio Gianetti, comunque goduta a pieno, dove ci siamo impegnati duro in compagnia dei nostri soci Angelo e Gabriele che con la loro simpatia ci hanno allietato la fatica.

 

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