Note legali

Prevenzione e consigli

La pratica della montagna richiede conoscenza, esperienza, preparazione, capacità di valutazione e prudenza: non dimenticate che un approccio umile e rispettoso è il presupposto per una buona riuscita.

Prima di partire è importante

  • Informarsi sulle condizioni della montagna e in base a queste scegliere l’itinerario
  • Consultare i bollettini meteorologici
  • Pianificare l’itinerario tenendo conto della lunghezza e del dislivello del percorso e adattarlo alle proprie condizioni fisiche e capacità tecniche
  • Se non si è sicuri delle proprie capacità rivolgersi ai professionisti della montagna
  • Allenarsi fisicamente
  • Dotarsi di equipaggiamento in perfetto stato di utilizzo ed abbigliamento adeguato
  • Preparare lo zaino in modo funzionale e adattarlo alla gita che si fa, non dimenticare un cellulare con batterie cariche, eventualmente un GPS
  • Comunicare a qualcuno (rifugista, familiare, amico) la meta, l’itinerario scelto e l’ora prevista del rientro
  • Saper rinunciare in caso di dubbio!

Norme di comportamento
Durante l’escursione considerate il variare delle condizioni meteorologiche, stimate la vostra posizione e controllate i tempi di percorrenza in funzione di queste, nonché del proprio stato fisico e di quello dei compagni.

Ricordate

  • In montagna ci possono essere repentini cambiamenti climatici ed atmosferici
  • La temperatura si abbassa di 6/7 gradi ogni 1000 metri e i venti forti in quota determinano l’effetto “windchill”, ovvero intensificano notevolmente la percezione di freddo
  • La dispersione termica avviene maggiormente dalla testa, dalle mani e dai piedi, necessitano quindi di un’accurata protezione
  • L’ipotermia sopravviene rapidamente e ha effetti su tutto l’organismo provocando congelamento con effetti rilevanti e accrescendo il degrado psico-fisico
  • La fatica può essere contrastata solo da un idoneo allenamento: la preparazione inadeguata, il dispendio energetico, la disidratazione, la scarsa acclimatazione causano un rapido decadimento fisico con conseguenze sulla capacità de valutazione e di decisione
  • In quota il minor utilizzo di ossigeno presente nell’aria può provocare il male acuto di montagna caratterizzato da mal di testa, insonnia, stanchezza, nausea e degrado psicofisico fino a gravi complicazioni: è fondamentale un preventivo acclimatamento ed adeguate alimentazione ed idratazione. L’unica cura efficace è una rapida ma prudente discesa.