Escursionismo

Monte Palanzone m.1436

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25 Aprile 2019

Sorpresi e contenti per questo giro dai risvolti inaspettati che oggi 25 aprile mettiamo in cascina grazie all’amico Angelo che ci ha permesso di scoprire nuovi sentieri tra le montagne di casa. La giornata non è bella dal punto di vista metereologico e nel pomeriggio danno anche rovesci di pioggia, così pensiamo ad un giro “casalingo” che ci occupa la mattinata. Ore 8.00 partiamo da Caslino d’Erba e prendiamo il sentiero da poco ripristinato dal CAI di Caslino d’Erba chiamato “Tamun” che in circa 1.30 ci porta alla Capanna Mara. Una volta arrivati, ci troviamo avvolti nella nebbia. A destra scorgiamo qualche apertura tra le nubi dove si intravede il Monte Palanzone così decidiamo di andare da quella parte, prendiamo il sentiero a destra poi seguiamo la dorsale per cresta e saliamo al Pizzo dell’Asino, quindi arriviamo alla Bocchetta di Palanzo. Da qui iniziamo l’ultimo tratto che ci porta in cima, tra nuvole, nebbia e una brezza non indifferente, raggiungiamo la cima alle ore 10.30. Insieme a noi raggiunge la cima un altra persone che scopriamo essere Angelo, un nostro amico e socio CAI di Caslino d’Erba. Ci salutiamo e tra una chiacchiera e l’altra decidiamo di scendere insieme. Ore 11.10 ci incamminiamo per il sentiero diretto che porta a Rezzago e al primo bivio teniamo la sinistra passando per la Ca’ della Volta, arriviamo alla Bocchetta di Vallunga, passiamo dai “Tre sassi” e passando per Enco arriviamo alla Bocchetta del Frecc per mezzodì. Qui ci troviamo nei pressi del Dosso Mattone tra il Monte Barzaghino e la Croce di Pizzallo. Ora puntiamo a scendere rapidamente per la Valle di Burri in un ambiente unico e inaspettato, che attraverso una serie di cascate ci porta all’attraversamento della Cascata di Burri, dove le pioggie dei giorni scorsi hanno reso non semplice il suo attraversamento… ma grazie al cavo d’acciaio posto proprio ad agevolare il passaggio, attraversiamo senza troppi problemi… Dopo averla attraversata seguiamo il sentiero in saliscendi attrezzato con cavi di acciaio che passa sopra il ceppo del Monte Barzaghino e ci porta a Caslino d’Erba completando un fantastico anello. Contenti per aver scoperto un luogo affascinante quale la Valle di Burri e sorpresi per l’ambiente reso ancor più suggestivo dalle piogge dei giorni scorsi. Un ringraziamento al nostro amico Angelo per averci accompagnato in questo itinerario di ritorno inaspettato che ci rende ancor più orgogliosi delle nostre zone che riescono sempre a sorprendere.

Ecco il tracciato Garmin

https://connect.garmin.com/modern/activity/3589464472

Di seguito l’opuscolo preparato con l’intento di diffondere la conoscenza della rete di sentieri che partendo da
Caslino d’Erba, raggiungono alcuni dei più conosciuti luoghi delle Prealpi Comasche.

https://drive.google.com/file/d/122EOe2aVcLCbVrnnqizRlge6SC2lyFvQ/view

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