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Monte Grondilice m.1808 – Alpi Apuane

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13 Giugno 2021

Torniamo sulle Alpi Apuane nel terzo anno consecutivo, questa volta con l’obiettivo di percorrere la traversata del Monte Cavallo e di salire il Monte Grondilice… i piani erano questi: il venerdì raggiungere Colonnata, salire al Monte Grondilice e poi scendere al Rifugio Orto di Donna, dove saremmo stati per il week end, il sabato la traversata e la domenica rientrare con calma a Colonnata per poi tornare a casa… più o meno è andata così. Andiamo per ordine: partiamo da casa intorno alle ore 7.00, raggiungiamo Colonnata m.538 per le ore 11.30, parcheggiamo e dopo esserci preparati ci dirigiamo verso la piazza dove ci scattiamo una foto e poi via per la nostra avventura. Troviamo subito le indicazioni per il sentiero 38 che imbocchiamo dopo pochi minuti, il meteo dà possibili piogge/temporali ma per ora sembra stabile, ci addentriamo nel bosco e dopo circa 40 minuti incontriamo le prime case di Vergheto m.850, un piccolo borgo un tempo sede di attività silvo-pastorali, costituito da case alcune abbandonate e altre sistemate,  abitate saltuariamente dai proprietari. Qui incontriamo un anziano con un cappello e una folta barba grigia seduto sul sentiero… scambiamo due parole poi ci salutiamo e proseguiamo. Seguiamo sempre il sentiero 38 in direzione Vinca, saliamo e dopo circa mezz’ora da Vergheto siamo a Foce Luccica m.1029. Il panorama che si presenta è da togliere il fiato e la nostra meta là su ancora molto lontano, proseguiamo e i nuvoloni cominciano a intensificarsi… Costeggiamo le cave dello Spallone, attraversiamo alcuni ravaneti poi la Casa dei Pisani e la Casa al Riccio, rispettivamente alloggi e magazzini dei macchinari, posti a m.1080 circa, entrambi legati alle attività delle cave, costruiti nei primi del 1900 dall’imprenditore Pietro Pisani, ora in completo stato di abbandono, scendiamo, attraversiamo un canale/ravaneto dove due capre selvatiche ci osservano dall’alto… camminiamo alle pendici delle vecchie cave dove i resti del lavoro di uomini senza tempo ha lasciato cicatrici indelebili nelle rocce e nel paesaggio. Dopo un tratto ripido in salita, raggiungiamo Foce di Vinca m.1304, prendiamo fiato e proseguiamo… intanto alcuni tuoni in lontananza ci preoccupano non poco… ci addentriamo nel bosco e dopo aver passato la Foce di Navola m. 1304 inizia a piovere… lo sapevamo… però, speravamo tardasse. Va bè, indossiamo guscio mettiamo il copri zaino e camminiamo attraverso un fitto bosco di conifere, dopo circa 2 ore e 30 di cammino, giunti alla Foce di Rasori m.1315 decidiamo di modificare il nostro itinerario dato l’intensificarsi del maltempo,  invece di salire il Monte Grondilice, prendiamo il sentiero n.37 che porta alla Capanna Garnerone, un rifugio di proprietà del CAI di Carrara, costituito da un prefabbricato in legno recentemente ristrutturato. Sono le ore 15.00,  una volta alla Capanna Garnerone m.1260 ci fermiamo al riparo, seduti sotto la tettoia a pranzare con il nostro panino. Ci ricarichiamo in totale solitudine nel silenzio della foresta poi riprendiamo il cammino: nel mentre la pioggia va e viene e poco prima di raggiungere la foce di Giovo la vista che si presenta davanti a noi ci riporta a ricordi passati, il Pizzo d’Uccello con la cresta di Nattapiana dove alle sue pendici passa il sentiero attrezzato “Mario Piotti” percorso nel lontano agosto 2019(link). Per le ore 16.00 arriviamo alla Foce di Giovo m.1498, sostiamo qualche minuto poi seguendo il conosciuto sentiero n.179 ci dirigiamo verso il Rifugio, il tempo non migliora ma ad un certo punto uno squarcio nel cielo lascia passare alcuni raggi di sole e un bellissimo arcobaleno si palesa alla nostra sinistra… wow! Che spettacolo, davanti a noi il Re delle Apuane con ai suoi piedi un arcobaleno, fantastico! Pochi attimi poi scompare… proseguiamo e per le ore 17.00 arriviamo al Rifugio Orto di Donna m.1496. Troviamo 3 ragazzi al riparo sotto una tettoia, scambiamo due chiacchiere mentre ci ricomponiamo, poi decidiamo di ripararci anche noi all’interno dell’ingresso del rifugio che è ancora chiuso. Poco dopo una coppia di amici raggiunge il rifugio, si ripara insieme a noi e tra una chiacchiera e l’altra abbiamo fatto amicizia. Cena, dormita e poi il sabato grande giornata…  Traversata del Monte Cavallo.

Domenica 13 giugno, dopo aver rinunciato alla vetta del Monte Grondilice m.1808 venerdì, di buon mattino (ore 8.00) decidiamo di salire la cima prima di scendere a Colonnata, salutiamo tutti e con un po’ di tristezza ci allontaniamo da questo rifugio che  ci lega alle Apuane in modo inequivocabile. Prendiamo il sentiero n.186, saliamo attraverso il bosco e una volta fuori attraverso rocce e anche un po’ di neve arriviamo alla finestra di Grondilice m. 1750, un valico tra la vetta del Monte e la sua antecima Sud-Est detta Forbice, che mette in comunicazione la valle di Vinca con la parte alta di Orto di Donna. La giornata è splendida, seguiamo i segni sulle rocce e in circa 15 minuti (dalla Finestra) siamo in cima!! Finalmente, dopo due tentativi andati a vuoto negli anni precedenti, alla terza ce l’abbiamo fatta e la vista che si gode da qua su e ineguagliabile: verso sud vediamo, il Monte Cavallo con le sue gobbe, dietro la Tambura e verso ovest in primo piano il Monte Pisanino: le tre cime più alte delle Apuane. Poi scorrendo verso nord il Pizzo d’Uccello, a est diverse vette tra cui il Monte Sagro, e poi sullo sfondo il mare, è uno spettacolo!! Noi soli sulla vetta, come ieri e come venerdì, quando da Colonnata al rifugio solo una persona incontrata a Vergheto… purtroppo dobbiamo scendere e per la discesa seguiamo il sentiero n.186 verso Foce di Rasori attraverso un ripido sentiero tra rocce e paleo, una volta alla Foce seguiamo il sentiero n.38 percorso all’andata dove a differenza di venerdì, oggi incontriamo alcune persone con le quali ci fermiamo a parlare, una di queste un socio CAI di Pisa che ci racconta dei tanti sentieri, poi altre due persone nei pressi della Casa dei Pisani che chiedendoci un po’ cosa avevamo fatto in questi giorni, al nostro dire, uno in particolare si è complimento con noi dimostrandoci grande rispetto. Una volta a Colonnata che raggiungiamo per le ore 13.00, ci rinfreschiamo e finalmente ci gustiamo un panino con il lardo del Bar Merenderia Larderia Da Mario, seduti e rilassati con la nostalgia che già si fa sentire, una volta rifocillati prendiamo la macchina e rientriamo a casa.

Non c’è due senza tre e questa terza volta sulle Alpi Apuane ci ha legato per sempre a questi ambienti unici con persone uniche, amichevoli e umili che ci hanno lasciato un senso di rispetto che ci riempie di gioia dove ormai ci tocca tornare… visto che non c’è due senza tre,  il quarto vien da se!

 

Garmin Connect – Da Colonnata al Rifugio Orto di Donna

Garmin Connect – Dal Rifugio Orto di Donna al Monte Grondilice a Colonnata

 

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