Escursionismo

Monte Cancervo m.1835 e Monte Venturosa m.1999

Scritto da il 4 novembre 2018

Correva l’anno 2015, quando grazie a Giacomo, tramite Trekking Italia scoprivamo queste cime, in compagnia di un bel gruppo di appassionati di montagna come noi. Ma purtroppo il meteo non era dalla nostra parte, la pioggia e la nebbia quel giorno non ci hanno dato tregua e modo di ammirare questi luoghi. Così dopo tre anni torniamo in Val Brembana! Passato il forte maltempo di questi giorni, sembra che in questa prima domenica di novembre il tempo sia buono, così partiamo in direzione Bergamo, poi seguiamo per Zogno e una volta giunti  a Pianca, proseguiamo fino a raggiungere un cartello con l’indicazione “Canalino dei Sassi”, parcheggiamo l’auto e iniziamo la nostra escursione. Sono le 7.45, prendiamo il sentiero che subito inizia a salire ripido, una volta usciti dal bosco la vista spazia sulla Val Brembana, il sole seminascosto dalle nuvole rende il paesaggio unico, complici questi torrioni dalle forme suggestive. Continuiamo e dopo circa 30 minuti raggiungiamo il Canalino, da qui ci godiamo un cielo azzurro con le nuvole a pecorelle mentre camminiamo tra i sassi, in un ambiente molto suggestivo. Dopo poco il sentiero spiana, entra nel bosco e passa sul versante erboso ai piedi del Monte Cancervo. Con un po’ di attenzione per la segnaletica, prendiamo il sentiero che porta alla Baita Cancervo dove la vista spazia tra le varie cime, dove spiccano il Resegone e le Grigne. Continuiamo e affrontiamo l’ultimo tratto tra le rocce, poi finalmente alle 9.40 siamo in cima! Oltre a noi ci sono altri escursionisti in vetta, così dopo le foto e due chiacchiere proseguiamo in direzione Monte Venturosa che è lì dinanzi a noi sotto un cielo grigio ma dagli orizzonti nitidi. Scendiamo fino al passo Grialeggio per poi risalire passando per la baita Venturosa fino a raggiungere la vetta, m.1999. Sono le ore 10.45 e siamo in cima! Alle nostre spalle il Monte Cancervo e intorno a noi le valli colorate d’autunno con le cime più alte rivestite di bianco, il tutto sotto un cielo grigio novembrino. Anche qui scambiamo alcune chiacchiere con gli escursionisti che come noi amano la montagna. Tra una foto e l’altra scrutiamo l’orizzonte e cerchiamo la nostra prossima meta… Come diceva il Grande Bonatti: “Chi più in alto sale, più a lungo vede. Chi più lontano vede, più a lungo sogna”. Per la discesa, una volta tornati al passo Grialeggio seguiamo il sentiero in direzione Foppelle, così da chiudere uno splendido anello. Bellissimo giro, non troppo impegnativo e in un ambiente unico che dopo tre anni ripercorriamo ma questa volta  riusciamo a godere di questi splendidi panorami.

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