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Lago del Truzzo – Capanna Carlo Emilio

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18 Ottobre 2020

Tutte le domeniche o quasi siamo in the mountains, per una cima o per una scalata, oggi siamo tornati un po’ alle nostre origini, cioè andare in montagna per puro piacere, senza ambire a vette o arrampicate varie … camminare e godere di ogni cosa ci regala l’ambiente, faticando, ammirando e rimanendo sorpresi dei luoghi che esploriamo per la prima volta. L’escursione di oggi racconta di questa giornata fantastica!! In Val del Drogo. Ore 8.00 parcheggiamo in località San Bernardo nei pressi della centrale idroelettrica, l’aria è frizzante, ma non troppo, una volta pronti seguiamo l’asfalto che ci porta alle prime case di San Bernardo, da qui seguendo i cartelli, per una mulattiera saliamo fino alla località Scanabecco m.1242, ora tagliando a mezzacosta ci addentriamo in Valle del Drogo. Raggiungiamo S.Antonio poi in piano attraverso le baite per una bella mulattiera arriviamo ad un bivio prima dell’Alpe Caurga m.1246. Qui sostiamo un attimo, ci alleggeriamo dall’abbigliamento pesante, mangiamo un dattero con cioccolato al sole che ci scalda piacevolmente. Ora inizia la salita. Seguendo una splendida mulattiera, serpeggiando tra grossi massi e ginestre oltre la baite di Cornera m.1920 arriviamo ai fabbricati dei custodi della diga: fantastico, un ambiente unico con la sua mulattiera che ci rapisce dalla perfezione e bellezza con la quale è stata fatta più di cento anni fa… da qui il panorama si fa interessante… per scalini raggiungiamo la diga. Fantastico: fino a qualche passo prima di arrivare non si vede la bastionata in cemento armato, una volta sopra di essa si apre un panorama che ci lascia senza fiato… forse anche per il freddo… così ci copriamo e ci areniamo sulle rocce in riva al lago del Truzzo… fotografando qualsiasi cosa. Finalmente dopo questo raptus di foto, ci fermiamo! Sull’altra sponda  un signore salito poco prima di noi, oltre a lui nessun altra anima viva. Solo acqua, rocce e neve  caduta nei giorni scorsi. Ore 11.30, mangiamo i nostri panini al sole, in riva al lago ammirando le cime intorno a noi, su tutti di fronte a noi, lontano, il Pizzo Quadro. Dopo esserci rilassati, facciamo ancora qualche foto yogica approfittando di questo luogo… poco dopo arrivano due pescatori che si accingono a gettare l’amo proprio da questa sponda, ci salutiamo e scambiamo due parole. Loro ci chiedono se siamo lì per pescare e noi dopo aver risposto di no, chiediamo com’è il sentiero che porta al bivacco Capanna Carlo Emilio: ci rispondono che arrivano proprio da lì dove hanno pernottato la notte, e ci avvertono di stare attenti al ghiaccio presente sul sentiero. Quindi ci salutiamo e proseguiamo, una volta sull’altra sponda seguiamo le indicazioni per il rifugio/bivacco attraverso neve e ghiaccio raggiungiamo il lago Nero con la capanna Carlo Emilio sulla sponda opposta. Siamo eccitati e felici, ci troviamo in un posto che non ci aspettavamo assolutamente: la neve, il lago ghiacciato, la capanna sullo sfondo il tutto contornato da cime rocciose imbiancate … fantastico!! In breve siamo alla capanna Carlo Emilio. m.2152. Da qui un altro panorama si apre di fronte a noi: sotto il lago del Truzzo con poco sopra l’Alpe omonima con la valle che prosegue attraverso le cime a destra del Pizzo Truzzo e a sinistra del Pizzo Quadro e del Pizzo Sevino. Obbligo di foto poi dopo un breve ristoro riprendiamo la nostra escursione. Ore 13.00, seguiamo la traccia dell’andata e prima di arrivare alla diga prendiamo a destra, indicazione per Alpe Lendine, Valle del Drogo, dopo una breve salita sulla neve, un sentiero ripido tra rocce e prati ci porta in circa un’ora all’Alpe Proto m.1690. Poi giù ancora ripidi fino all’alpe sottostante, ora a destra sempre ripidi fino ad un ponticello che una volta attraversato ci riporta a Caurga n.1246. Qui sostiamo, ripensando al giro appena percorso e dopo uno snack riprendiamo il cammino, ad un bivio nei pressi di S.Antonio prendiamo a destra per comoda mulattiera fino alla centrale elettrica dove abbiamo l’auto. Completiamo così un bellissimo giro ad anello in circa 7 ore di cammino con le varie pause, in ambiente di assoluto fascino, praticando un sano escursionismo che ci ha fatto riscoprire le piacevoli emozioni a cui eravamo legati all’inizio della nostra passione per la montagna!!!

 

 

 

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