Alpinismo

Grigna Settentrionale m.2410

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2 Giugno 2019

Milleottocentocinquanta metri!! Oggi iniziamo così a raccontare questa giornata epica trascorsa in compagnia di Gianni e Angelo che ci hanno “portato” in vetta al Grignone attraverso un itinerario direi fantastico, durato 5 ore!! Parcheggiamo l’auto a Baiedo, frazione del comune di Pasturo, e alle 7.20 iniziamo la nostra camminata. Seguiamo la strada asfaltata, poi butumata fino a raggiungere i Piani di Nava, e il Rifugio Riva m.1022. Continuiamo per il sentiero che indica il passo Stanga, poi sempre attraverso il bosco raggiungiamo la base del canale della Val Cugnoletta. Qui sostiamo qualche minuto in compagnia di un camoscio che dall’alto ci osserva. Guardando il canale e la parete Fasana , un po’ di “timore” si fa sentire.. ma la curiosità e la passione per queste avventure ci danno la carica per iniziare questa lunga salita. Iniziamo seguendo il sentiero che ripido sale le roccette con diverse catene. Salendo giungiamo su di un ghiaione circondati da pareti verticali quasi a guardia del Passo Zapel che in lontananza scorgiamo tra l’azzurro del cielo e le grigie rocce di questo ghiaione. Giunti al passo lo scenario cambia completamente, da un ambiente “dolomitico” troviamo una valle coperta di neve, chiamata appunto Valle del Nevaio. Anche qui una breve sosta per riprenderci dal canale della Val Cugnoletta, quindi ci addentriamo in questo ambiente che non ci aspettavamo di trovare…così tra una sorta di incredulità e desiderio continuiamo seguendo l’amico Angelo. Giunti sulla neve calziamo i ramponi  e iniziamo a salire per la Via del Nevaio puntando la cresta. Fortunatamente la neve non è male e una traccia battuta da qualcuno che ci ha preceduto ci aiuta a raggiungere la base della parete di neve che con qualche passaggio delicato ci porta sulla cresta…la tensione si scioglie e tra una battuta e l’altra ci avviamo alla vetta. Ore 12.20 siamo alla croce del Grignone, Qui ci stringiamo le mani e immortaliamo il momento con una  foto ricordo che rimarrà tra i momenti più belli che abbiamo trascorso “in the mountains”. Una volta in vetta, non si può non entrare al mitico Rifugio Luigi Brioschi, dove, con un buon pasto caldo e una fetta di torta con una birra fresca brindiamo alla salita appena conclusa. Nel tempo trascorso al rifugio non poteva mancare l’arrivo del grande Claudio Ghezzi, un habituè del Brioschi, e oltre a lui,  abbiamo avuto modo di conoscere Marta, amica di social, che come noi ha una grande passione per la montagna. Dopo i saluti ci prepariamo per la discesa, che avviene per il sentiero di cresta, e per il Cornell Bus che ci regala scorci inimmaginabili per noi che conosciamo il Grignone per le classiche vie di salita. Passando dalla cima del Pizzo della Pieve scendiamo per un sentiero aereo dove non e’ permesso sbagliare… Una volta giunti ai prati ci rilassiamo in po’. Arrivati alla Chiesetta di San Calimero, sostiamo per un break per poi proseguire verso il Rifugio Riva, poi per i Piani di Nava, fino ad arrivare a Baiedo dove abbiamo parcheggiato l’auto.

La parola che più si addice al giro di oggi, per noi è Epico! Un trek vario, poco frequentato e in un ambiente affascinate… Non per tutti! Che con preparazione siamo riusciti a portare a termine. Non senza Angelo e Gianni, nostri compagni e mentori, attraverso questo viaggio nell’ignoto

Di seguito il tracciato garmin:

https://connect.garmin.com/modern/activity/3709712074

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