Alpinismo

Capanna Margherita m.4554

Scritto da il 4 settembre 2018

Agosto è ormai giunto al termine e per finire la stagione in bellezza pensiamo di salire alla Capanna Margherita – Punta Gnifetti m.4554 nel massiccio del Monte Rosa. Così insieme ai nostri amici Paolo e Chiara organizziamo il week end prenotando il Rifugio Città di Mantova e sperando nel meteo che dalle previsioni non è entusiasmante, ma ci conceda almeno la domenica di sole. Siamo a sabato uno settembre, piove, una di quelle giornate che passeresti volentieri sotto le coperte al calduccio con il solo pensiero di oziare. Ma noi abbiamo un progetto, salire alla Capanna Margherita insieme ai nostri amici! Che partiti il giorno prima da Cagliari, dove abitano, arrivano per le ore 9.00 in stazione Centrale a Milano da dove partiamo alla volta di Alagna Valsesia, un comune nell’Alta Valsesia ai piedi del Monte Rosa in provincia di Vercelli. Giunti ad Alagna, pranziamo al sacco sotto una pensilina al riparo dalla pioggia che da tutta la mattina scende imperterrita.  Ore 14.15 prendiamo le funivie che ci portano a Punta Indren m.3260 , dove ci attende la neve.Sì! Nevica! E noi in questo clima brumale raggiungiamo il Rifugio Città di Mantova a quota 3498 m. in poco meno di 45 minuti. Una volta al Rifugio ci riposiamo, cena e a letto presto perché il giorno seguente ci aspetta una giornata alquanto impegnativa. Sono le ore 3.45 di questa domenica 2 settembre 2018, la camerata si sveglia e in pochi minuti si scende per la colazione, nella sala un via vai di persone come fosse l’ora di punta, c’è chi sale, chi scende, chi esce per controllare il tempo, chi fa colazione e chi si sta già preparando per partire per la sua giornata tra i ghiacciai del Monte Rosa. In tutto ciò anche noi facciamo la nostra parte e dopo colazione e i vari preparativi, partiamo per la nostra avventura: non fa troppo freddo (oppure non lo sentiamo), il cielo è stellato e dopo aver acceso la frontale iniziamo a camminare, si inizia subito a salire il pendio di ghiaccio,  superiamo il Rifugio Capanna Gnifetti m. 3647 fino al plateau dove incontriamo gli alpinisti partiti da quest’ultimo. Qui di buon passo, superiamo qualche cordata, poi con molta attenzione attraverso i vari crepacci risaliamo il pendio con alla nostra destra la Piramide Vincent che nel buio osserva questo lungo serpentone di luci che risale il ghiacciaio del Lys. Giungiamo su di una conca nevosa dove, finalmente sostiamo qualche minuto, giusto il tempo di un sorso di thè caldo e un biscotto. Il cielo inizia a schiarirsi, davanti a noi un manto di neve fresca, con solo la traccia delle cordate davanti a noi guidate dalle Guide Alpine. Dopo aver superato il Balmenhorn m.4167 a destra con la sua statua del Cristo delle Vette, raggiungiamo il Col del Lys m.4248. Siamo arrivati al momento dell’alba e ammirando il Lyskamm alla nostra sinistra illuminato dal sole, dopo circa due ore di salita, ci godiamo questo momento camminando su questo pianoro nevoso…ma la tranquillità dura poco…un forte vento gelido ci mette a dura prova…non sappiamo quanto tempo ci abbiamo impiegato a superare il Colle del Lys ma ci è sembrato non finisse mai… Finalmente arriviamo nel punto in cui si scende in un pianoro, proprio sotto il pendio settentrionale della Punta Parrot m.4432. Una volta scesi, risaliamo e davanti a noi un panorama da togliere il fiato: il sole dietro la Punta Gnifetti con le nuvole e un particolare arcobaleno che sembrano darci il benvenuto. Superando qua e là qualche cordata arriviamo al Colle Gnifetti m.4452. La giornata è splendida: a sinistra la Punta Zumstein m. 4563 e a destra la Capanna Margherita. Sembra quasi un miraggio…ma non lo è….così con gioia e tanta fatica affrontiamo l’ultimo ripido pendio che ci porta in cima alla Punta Gnifetti m.4554 dove sorge la Capanna Regina Margherita. L’emozione di questo momento è inspiegabile, ci abbracciamo e ci scattiamo subito un selfie per immortalare questo attimo. Sono le ore 9.00. Purtroppo il meteo è cambiato, le nuvole hanno avvolto la cima togliendo l’opportunità di ammirare il panorama … ma non importa! Siamo felicissimi così! Entriamo giusto un attimo per scaldarci…ma come mettiamo piede all’interno percepiamo una strana sensazione…come di essere in un luogo sacro, quasi mistico…oseremmo dire leggendario!! Ci mangiamo una pizza “margherita” e dopo aver scrutato ogni particolare di questo Rifugio Osservatorio più alto d’Europa, salutiamo i giovani rifugisti e uscendo è come se lasciassimo qualcosa di caro.. Fuori il primo pupazzo di neve dell’anno che dà il benvenuto a tutti, ci prepariamo per la discesa..nel mentre arrivano anche i nostri amici Paolo e Chiara….Grandi!! Ce l’hanno fatta!! Super Chiara! Selfie. Iniziamo la discesa tra le nuvole che a fatica ci permettono di vedere la traccia. Giunti al Colle Gnifetti ci accodiamo a una cordata di una Guida Alpina giusto per essere sicuri di non perderci, e una volta fuori dalle nuvole continuiamo per conto nostro con passo sostenuto ammirando il paesaggio grandioso a cui apparteniamo. Poco prima del Colle del Lys affrontiamo un breve tratto in salita che sembra non finire mai, poi una volta raggiunto il Colle è tutta discesa,  seguiamo la traccia stando  attenti ai molti crepacci, alcuni di notevoli dimensioni. Alle ore 12.30 siamo finalmente giunti al Rifugio Città di Mantova. Non sappiamo perché ma un forte mal di testa ci attanaglia entrambi, obbligandoci a scendere con la prima funivia in partenza. Una volta giunti ad Alagna, rifocillati e riposati stiamo meglio! Dopo un paio d’ore ci raggiungono anche i nostri amici.

Non potevamo chiedere di meglio a questa avventura: la natura ci ha donato dei paesaggi incantevoli con la fresca neve caduta il giorno prima e le nuvole a completare un ambiente glaciale affascinante che ti fa realmente vedere che sei solo un puntino in mezzo a tutto questo!

Rientriamo alle nostre vite salutando i nostri amici con un caloroso… Arrivederci alla prossima!

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